Lo sport all’aria aperta porta molti benefici per la salute, ma espone anche gli atleti a un pericolo spesso sottovalutato: il rischio di melanoma e altri tumori cutanei. Runner, ciclisti, nuotatori e appassionati di sport outdoor passano molte ore sotto il sole, spesso senza un’adeguata protezione ed è incontrovertibilmente dimostrato il legame tra l’eccessiva esposizione solare e lo sviluppo di tumori cutanei. Quindi come ridurre il rischio senza rinunciare all’attività fisica?

Prima di tutto occorre comprendere bene i rischi: gli allenamenti prolungati sotto il sole aumentano il rischio di accumulare danni cutanei. Anche il sudore gioca il suo ruolo, infatti la crema solare si dissolve più rapidamente con la sudorazione intensa. Inoltre chi pratica sport in acqua, sulla sabbia o la neve deve considerare anche i raggi UV che vengono riflessi da questi “specchi” naturali.

Anche se allenarsi all’aperto è inevitabile per molti sportivi, esistono strategie efficaci per ridurre il rischio di danni cutanei, a partire dall’utilizzo di abbigliamento con filtro UPF50 che garantisce un ottimo schermo dai raggi solari. Chiaramente non tutta la pelle sarà coperta dall’abbigliamento e per questo è importante usare la giusta crema solare, rigorosamente SPF50+, applicarne una notevole quantità e riapplicarla frequentemente. È utile anche indossare cappellini con visiera e occhiali da sole con filtro UV e quando possibile evitare le ore più rischiose, allenandosi nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio.

Lo sport all’aria aperta è un’abitudine sana, ma richiede una protezione adeguata. I raggi UV non risparmiano nessuno, e gli atleti sono tra le categorie più a rischio. Con le giuste precauzioni, è possibile allenarsi in sicurezza senza mettere in pericolo la propria pelle!

Articolo a cura di Gianluca Pistore