Le creme solari che utilizziamo per proteggerci dai raggi UV non sono semplici creme, hanno dei filtri che, nel tempo e col variare delle temperature, possono alterarsi e perdere l’efficacia che ci viene garantita dal produttore. Affinché un prodotto mantenga l’efficacia dichiarata in etichetta, la sua struttura deve restare stabile nel tempo.
Il simbolo del barattolo aperto con l’indicazione “6M”, “12M” o “24M” rappresenta il Period After Opening, ovvero il periodo durante il quale il prodotto mantiene caratteristiche di sicurezza e stabilità dopo la prima apertura. Questo simbolo è presente su tutte le creme solari, e ci aiuta ad orientarci.
Il PAO non coincide con la data di produzione. Indica invece la durata della stabilità una volta che il prodotto entra in contatto con aria, mani e ambiente esterno.
I filtri UV, sia organici sia inorganici, devono restare distribuiti in modo uniforme nel veicolo. La formula contiene emulsionanti, stabilizzanti e conservanti che garantiscono:
• omogeneità del film sulla pelle
• mantenimento della viscosità
• stabilità chimica dei filtri
Le alte temperature rappresentano uno dei principali fattori di stress. Le creme solari sono frequentemente esposte a condizioni estreme: auto parcheggiate al sole, borse da spiaggia, superfici roventi. Il calore può accelerare fenomeni di degradazione chimica e destabilizzazione dell’emulsione. Anche l’esposizione ripetuta all’aria e alla luce può contribuire a fenomeni ossidativi.
La conseguenza più rilevante non è la tossicità, ma la possibile riduzione dell’efficacia protettiva.
Se il filtro non è più distribuito uniformemente, il film applicato sulla pelle può risultare disomogeneo. Questo può tradursi in aree meno protette, con conseguente maggiore esposizione ai raggi UV.
I prodotti vengono sottoposti a test di stabilità accelerata e a valutazioni di compatibilità con il packaging. Tuttavia, tali test non possono replicare in modo perfetto le condizioni estreme e ripetute dell’uso reale.
Per questo il rispetto del PAO è fondamentale. Una crema utilizzata oltre il periodo indicato, soprattutto se conservata in condizioni non ideali, potrebbe non garantire la protezione dichiarata.
Ecco dunque alcuni consigli pratici per conservare le creme solari:
• Conservare il prodotto lontano da fonti dirette di calore.
• Evitare di lasciarlo in auto per lunghi periodi.
• Richiudere sempre accuratamente il contenitore.
• Verificare eventuali cambiamenti prima dell’uso.
La fotoprotezione è efficace solo se il prodotto mantiene le sue caratteristiche strutturali. L’attenzione alla conservazione non è un eccesso di scrupolo, ma parte integrante della prevenzione.
Articolo a cura di Gianluca Pistore
L’autore
Gianluca Pistore è laureando in Medicina e Chirurgia e si occupa di prevenzione oncologica e divulgazione scientifica. È fondatore e presidente dell’Associazione MelanomaDay, nata per promuovere la diagnosi precoce e la consapevolezza sul melanoma. Svolge attività di informazione, in particolare sui social dove è seguito da oltre 70.000 persone, rivolta ai pazienti e al pubblico generale, con l’obiettivo di rendere la medicina più comprensibile, accessibile e fondata sulle evidenze scientifiche.