Una delle convinzioni – sbagliate – più diffuse sulla protezione solare è che la differenza tra SPF 30 o SPF 50+ sia minima. A breve comprenderemo perché ciò non è vero, tuttavia prima è fondamentale introdurre il concetto di SPF. Il Sun Protection Factor misura la protezione contro la radiazione UVB, responsabile dell’eritema.
Il fraintendimento più comune nasce dal confronto percentuale: SPF 30 blocca circa il 96,7% degli UVB, SPF50+ circa il 98%. La differenza sembra minima. Tuttavia, ciò che conta non è la percentuale bloccata, ma la quantità trasmessa. Se un filtro lascia passare il 3,3% e un altro il 2%, significa che con il primo filtro passano 1,3 raggi in più rispetto al secondo, questo significa un aumento del 65% delle radiazioni che raggiungono la cute.
Ecco perché utilizzare un filtro SPF50+ e uno SPF30 non è affatto la stessa cosa come molti dicono. Al contrario comporta un aumento di esposizione ai raggi solari del 65%!
Un altro elemento fondamentale riguarda l’applicazione reale. I test SPF vengono eseguiti con 2 mg/cm² di prodotto. Nella pratica quotidiana, la maggior parte delle persone ne applica molta meno. Voi non fatelo: mettetela nella giusta quantità. Ma a maggior ragione è fondamentale utilizzare il filtro più potente che abbiamo per garantirci la protezione migliore.
Infine, poiché il numero SPF si riferisce solo agli UVB, è fondamentale utilizzare creme che abbiano anche un simbolo con dentro scritto UVA, questo ci assicura che la crema abbia anche un filtro per i raggi UVA.
Dunque, riassumendo: la differenza tra SPF30 e 50+ è importante e per avere la migliore protezione è bene utilizzare SPF50+, inoltre bisogna verificare che ci sia anche un filtro per i raggi UVA.
Non si tratta di inseguire numeri sempre più grandi, ma di comprendere la fisica della radiazione e la realtà dei comportamenti umani. La differenza non è marketing. È dose di radiazione che raggiunge la pelle.
Articolo a cura di Gianluca Pistore
Bibliografia:
Osterwalder, U., Sohn, M. and Herzog, B. (2014), Global state of sunscreens. Photodermatol. Photoimmunol. Photomed., 30: 62-80. https://doi.org/10.1111/phpp.12112.
Osterwalder, Uli & Herzog, Bernd. (2010). The long way towards the ideal sunscreen – Where we stand and what still needs to be done. Photochemical & photobiological sciences : Official journal of the European Photochemistry Association and the European Society for Photobiology. 9. 470-81. 10.1039/b9pp00178f.
Jansen R, Osterwalder U, Wang SQ, Burnett M, Lim HW. Photoprotection: part II. Sunscreen: development, efficacy, and controversies. J Am Acad Dermatol. 2013;69(6):867.e1-882. doi:10.1016/j.jaad.2013.08.022.
L’autore
Gianluca Pistore è laureando in Medicina e Chirurgia e si occupa di prevenzione oncologica e divulgazione scientifica. È fondatore e presidente dell’Associazione MelanomaDay, nata per promuovere la diagnosi precoce e la consapevolezza sul melanoma. Svolge attività di informazione, in particolare sui social dove è seguito da oltre 70.000 persone, rivolta ai pazienti e al pubblico generale, con l’obiettivo di rendere la medicina più comprensibile, accessibile e fondata sulle evidenze scientifiche.